Parità di genere: un obiettivo ancora da raggiungere
La parità di genere è il Goal 5 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Nonostante i progressi, la piena uguaglianza tra i generi rimane un traguardo lontano in molti ambiti della società.
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Progressi e sfide
Progressi
Calo delle mutilazioni femminili e dei matrimoni precoci. Maggiore presenza delle donne negli organismi di governo.
Sfide
Persistono discriminazioni legali e sociali. Bassa partecipazione ai processi decisionali. Gender Pay Gap del 16% in media.
Il divario retributivo di genere in Europa
22.3%
Estonia
Il divario più alto
0.7%
Lussemburgo
Il divario più basso
16%
Media UE
Divario retributivo medio
L'impegno internazionale

1

2011
L'ONU istituisce UN Women, l'Ente per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile

2

2015
Adozione dell'Agenda 2030 con il Goal 5 sulla parità di genere

3

Oggi
Impegno continuo per trasformare gli obiettivi in realtà per donne e ragazze in tutto il mondo
Educazione e STEM
Istruzione
Garantire pari accesso all'istruzione per bambine e ragazze
STEM
Promuovere la partecipazione femminile in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica
Empowerment
Rafforzare l'autostima e la consapevolezza delle donne attraverso l'educazione
I 9 target del Goal 5

1

Eliminare discriminazioni
Porre fine a ogni forma di discriminazione contro donne e ragazze

2

Combattere la violenza
Eliminare violenza e sfruttamento contro donne e bambine

3

Pratiche nocive
Eliminare matrimoni precoci e mutilazioni genitali femminili

4

Lavoro domestico
Riconoscere e valorizzare il lavoro di cura non retribuito
La violenza contro le donne in Italia
85 vittime al giorno
Una donna ogni 17 minuti subisce violenza
Un femminicidio ogni 3 giorni
Spesso per mano di una persona conosciuta o un familiare
60.751 donne assistite
Dai Centri antiviolenza nel 2022, +7,8% rispetto al 2021
Serve agire per il cambiamento
ALCUNI CASI LIMITE NEL MONDO
La situazione delle donne in Afghanistan
La situazione delle donne in Afghanistan oggi è estremamente precaria. Dopo la presa del potere da parte dei talebani nel 2021, i diritti delle donne sono stati drasticamente limitati. Le donne sono state escluse dall'istruzione superiore e dal lavoro, e devono affrontare severe restrizioni sulla loro libertà di movimento e di espressione.
La maggior parte delle donne afghane vive in condizioni di povertà e insicurezza. I talebani hanno imposto un codice di abbigliamento rigoroso, che include il burqa obbligatorio per le donne in pubblico. Molte donne sono state costrette a lasciare le loro case e i loro posti di lavoro, e molte altre vivono con la paura di essere perseguitate o arrestate per aver violato le nuove leggi.
I talebani al potere hanno imposto alle donne l'uso del burqa, abbigliamento che copre completamente il corpo delle donne.
Bambine giocano nel cortile di una scuola rurale a Bamiyan, in Afghanistan (AP/Ebrahim Noroozi) Source: AP / Ebrahim Noroozi/AP
Nemmeno gli occhi
La situazione delle donne in Iran

1

Accesso all'istruzione (con limitazioni)
Le donne in Iran hanno accesso all'istruzione, anche universitaria. Tuttavia, esistono quote di ammissione che limitano l'accesso delle donne a determinate facoltà, e la segregazione di genere è presente in molti istituti scolastici.

2

Libertà di movimento
Le donne in Iran hanno la libertà di movimento, ma con alcune restrizioni. Ad esempio, per viaggiare all'estero, le donne sposate devono ottenere il permesso del marito. Inoltre, in alcuni luoghi pubblici, come stadi o moschee, l'accesso delle donne può essere limitato o negato.

3

Scelta di abbigliamento
In Iran, vige un codice di abbigliamento islamico obbligatorio per le donne, che prevede l'uso dell'hijab in pubblico. Le donne che non rispettano queste norme possono essere soggette a multe, arresti o altre forme di sanzione.
Negli ultimi anni, le donne iraniane hanno manifestato contro la discriminazione e le restrizioni imposte loro dal regime. Le proteste sono state spesso represse con la forza, con arresti e violenze.
Nonostante le sfide, le donne iraniane continuano a lottare per i loro diritti e per una società più equa.
Cosa non possono fare le donne in Arabia Saudita?
  • Guidare un'auto solo dal 2018 ma solo se viene dato il permesso del tutore maschile.
  • Viaggiare all'estero senza il permesso di un tutore maschile.
  • Aprire un conto bancario o ottenere un passaporto senza il permesso di un tutore maschile.
  • Sposarsi senza il consenso di un tutore maschile.
In Italia le donne hanno tutti i diritti ma da quanto tempo?
  1. Il diritto di voto è stato concesso alle donne italiane nel 1946, dopo la caduta del regime fascista e la nascita della Repubblica. Questo ha segnato un passo fondamentale verso la parità di genere, consentendo alle donne di partecipare attivamente alla vita politica del paese.
  1. La Costituzione del 1948 ha sancito la parità di genere, affermando l'uguaglianza formale tra uomini e donne. Questo principio costituzionale ha posto le basi per una società più giusta ed equa, garantendo a tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, gli stessi diritti e doveri.
  1. Tuttavia, la piena realizzazione dell'uguaglianza sostanziale è un processo ancora in corso, con sfide persistenti in ambiti come il lavoro, la politica e la società. Ad esempio, la legge che ha parificato i coniugi all'interno della famiglia risale solo al 1975. Prima di questa riforma, l'adulterio femminile era considerato un reato più grave di quello maschile, riflettendo una profonda disparità di trattamento tra i sessi. Solo nel 1963 le donne italiane sono entrate in magistratura e la riforma del diritto di famiglia che introduceva la parità tra coniugi, eliminando questa discriminazione, è del 1975. Ancora oggi, permangono disparità retributive e una sottorappresentazione delle donne nelle posizioni di leadership.
  1. In Italia, lo stupro ha smesso di essere considerato un reato contro la morale solo nel 1996. Prima di allora, la legge puniva la violenza sessuale come un'offesa alla morale pubblica, piuttosto che un crimine contro la persona. Questa concezione obsoleta negava la dignità e i diritti delle vittime, spesso considerate responsabili dell'aggressione subita. La legge del 1996 ha finalmente riconosciuto lo stupro come un reato contro la persona, segnando un importante passo avanti nella tutela delle donne e nella lotta contro la violenza di genere.
Esistono luoghi nel mondo in cui sono le donne a sottomettere gli uomini? No!
La società dei Moso in Cina ha un sistema socio-economico basato sulla totale parità (anche patrimoniale) tra uomo e donna; cardine di ciò è l'inesistenza del matrimonio e della convivenza della coppia (elementi che loro considerano quali principali cause di discordia).
Famiglia fondata su un "matrimonio itinerante" che non è il matrimonio così come lo intendiamo noi. Nessun contratto, nessuna cerimonia, si sta insieme solo sino a che ci si piace; la coppia non convive.